Linea Editoriale

Il criterio di fondo

Scriviamo per chi deve prendere una decisione pratica: comprare una muta, iscriversi a un corso, scegliere uno spot, capire se può pescare in un certo periodo dell’anno. Da qui discendono tutte le regole che seguono. Un articolo che non aiuta a decidere, per noi, non è finito.

Le fonti che usiamo

Ogni contenuto poggia su fonti verificabili, ordinate per affidabilità.

  • Normativa e atti amministrativi: codice della navigazione, decreti ministeriali, ordinanze delle Capitanerie di porto, regolamenti delle aree marine protette, disposizioni regionali su balneazione e pesca.
  • Enti tecnici e federazioni: manuali e standard delle didattiche subacquee, materiali delle federazioni sportive, documentazione degli organismi che si occupano di sicurezza in mare e di monitoraggio ambientale.
  • Letteratura scientifica: per i temi ambientali, dalla posidonia alle microplastiche, e per la fisiologia dell’apnea e dell’immersione.
  • Esperienza diretta: prove sul campo di attrezzature e itinerari, confronto con istruttori, velisti, pescatori e operatori costieri.

Quando una fonte è datata o contraddetta da altre lo scriviamo, invece di scegliere la versione più comoda. Le regole locali cambiano ogni stagione: per questo, sui temi soggetti a ordinanza, invitiamo sempre a verificare presso l’autorità competente prima di partire.

Come verifichiamo

Dati numerici, tariffe, requisiti per patenti e brevetti e riferimenti normativi vengono controllati alla fonte primaria prima della pubblicazione. Le informazioni riportate da altri siti non sono considerate una fonte: risaliamo al documento originale oppure non le usiamo.

Sui temi di sicurezza applichiamo un criterio più rigido. Se una tecnica richiede supervisione lo dichiariamo; se una pratica è diffusa ma pericolosa lo scriviamo, anche quando è popolare; non pubblichiamo istruzioni che possano spingere qualcuno oltre i limiti della propria formazione.

Aggiornamento e correzioni

Gli articoli su normative, licenze e attrezzature vengono rivisti periodicamente. Quando la revisione modifica un’indicazione operativa, la modifica viene annotata in fondo al testo.

Gli errori si correggono, non si nascondono. Se la correzione riguarda un dato sostanziale restiamo trasparenti su che cosa è cambiato. Le segnalazioni vanno a [email protected] e vengono verificate entro cinque giorni lavorativi: chi allega una fonte precisa ottiene una risposta più rapida.

Pubblicità, sponsorizzazioni e affiliazioni

Il sito si finanzia con la pubblicità gestita da partner esterni. Chi vende gli spazi non partecipa alle scelte editoriali, non conosce in anticipo i contenuti e non può chiedere la modifica o la rimozione di un giudizio.

I contenuti eventualmente sponsorizzati sono dichiarati come tali all’inizio del testo, con l’indicazione del committente, e non possono riguardare temi di sicurezza. I link di affiliazione sono segnalati e non alterano i criteri di valutazione: quando un prodotto non convince lo scriviamo, anche se è collegato a un programma di affiliazione.

Non accettiamo prove di attrezzatura vincolate a un giudizio positivo, né compensi per pubblicare comunicati promozionali travestiti da articolo.

Recensioni e prove

Quando parliamo di attrezzatura distinguiamo sempre che cosa abbiamo provato in acqua e che cosa abbiamo solo analizzato sulla base delle schede tecniche e delle esperienze raccolte. Indichiamo le condizioni della prova, perché una muta valutata a settembre in Sicilia e la stessa muta valutata a marzo in Liguria non raccontano la stessa cosa.

Immagini

Utilizziamo immagini di cui deteniamo i diritti o rilasciate con licenze che ne consentono l’uso editoriale, con i crediti richiesti dalla licenza. Non pubblichiamo fotografie che rendano riconoscibili persone senza il loro consenso, né immagini che documentino comportamenti vietati presentandoli come esemplari. Se ritieni che un’immagine sia stata usata impropriamente scrivi alla redazione: verifichiamo e, se la segnalazione è fondata, rimuoviamo.

Che cosa non pubblichiamo

  • Guide che incoraggiano l’accesso a zone interdette, relitti tutelati o aree soggette a divieto.
  • Contenuti che presentano pratiche estreme come accessibili a chiunque, senza formazione.
  • Indicazioni mediche sull’idoneità a immersione, apnea o attività intensa: quella valutazione spetta al medico.
  • Classifiche costruite su criteri non dichiarati.